En el Techo del mundo!!!

Campioni del Mondo

E’ stata una finale che non potremo di certo annoverare tra quelle più belle e piene di occasioni da gol di tutti i tempi. Ma è stata la finale emblema di quelli che sono stati gli ultimi campionati del mondo.

La ne esce vincitrice, come era logico aspettarsi, ma con qualche problema in più.

L’Olanda ha deciso di disputare una partita buttandola sul piano fisico, della pressione tattica, con parecchi interventi da “codice penale”. Come quello di De Jong su Xabi Alonso, con un “calcio volante” degno del miglior Chuck Norris, che, inspiegabilmente l’ ha deciso di non sanzionare con il rosso.

Eppure la Spagna non si è mai fatta intimidire, non ha mai rinunciato a giocare, e hai falli cattivi ha risposto con qualche fallo tattico, come per dire “se lo potete fare voi..”.

Alla fine il gol è arrivato. A tre minuti dalla fine, quando ormai già ci stavamo preparando ai calci di rigore. E’ stato Iniesta, dopo una bella azione corale a concludere a rete e a consegnare la vittoria alla Spagna. D’altronde, capita spesso anche al Barcellona che sia lui protagoinsta di partite esaltanti.

Non poteva essere che un giocatore del blocco-Barça a siglare il goal vittoria. Sei giocatori in campo per il Barcellona, e cinque provenivano dalla cantera blaugrana.

Forse abbiamo qualcosa da imparare..

Scelto l’arbitro per la Finalissima: Howard Webb

La Fifa ha da poco comunicato che sarà un inglese a dirigere la finale di calcio tra Olanda e che si disputerà alle 20.30 domenica (Rai 1) a Johannesburg. Si tratta di Howard Webb. Gli assistenti saranno i connazionali Darren Cann e Michael Mullarkey. Il ruolo di quarto uomo spetta al giapponese Yuichi Nishimura.

Per quanto riguarda la finalina per il terzo e quarto posto che si giocheranno sabato alle 20.30 a Port Elizabeth Germania e Uruguay,invece, è stato selezionato il messicano Benito Archundia, aiutato dal canadese Hector Vergara e dal messicano Marvin Torrentera. Il quarto uomo sara’ Marco Rodriguez (Messico).

Maradona, dalle stelle alle stalle

“Non sono mai stato così giù in vita mia”.

Queste le parole di Maradona al termine di Germania . Un’umiliazione, una sconfitta di quelle che fanno male davvero alla squadra favorita per la vittoria finale. Quattro goal e a casa, senza sentenza d’appello.

Tanti, troppi gli errori del Pibe de Oro, fino ad ora osannato da tutti, ma sempre con i piedi sull’orlo del precipizio.

Troppo dure da mandare giù le esclusioni di Zanetti, Guti e Cambiasso per non sapere che al primo errore del CT, un’ondata di polemiche gli sarebbe crollata addosso.

Perchè non portare al Mondiale i due Campioni d’ e d’Europa, reduci da una stagione da sogno? Perchè preferire Veron in cabina di regia, a Cambiasso, più giovane e senza dubbio tra i primi tre centrocampisti del mondo?

Scelta questa che ha condizionato la partita di uno come Messi, che si è visto costretto a retrocedere a centrocampo per illuminare il gioco di un centrocampo sempre in ombra e senza spunti.

Perchè non sfruttare la velocità e la classe, oltre alla poliedricità e all’esperienza del Capitano dell’Inter?

O ancora, perchè non sostituire da subito, nella gara sotto processo, Higuain, per inserire Milito, l’attaccante dell’anno, il mastino d’area capace di stare sempre al posto giusto e al momento giusto?

Ma, e per chi conosce il calcio sa quanto è determinante la “fortuna”, perchè dire che all’Argentina sarebbe stato impossibile fare la fine dell’Inghilterra?

Il tabellino di Olanda Slovacchia più video

Maglia Olanda

Continua la striscia di vittorie, inesorabile l’Olanda, che fa poker contro la , ed ottiene la quarta vittoria su quattro del mondiale. Quattro come i quarti di finale..

OLANDA (4-5-1): Stekelenburg; Van der Wiel, Heitinga, Mathijsen, Van Bronckhorst; Kuyt, Van Bommel, Sneijder (dal 45′ st Afellay), De Jong, Robben (dal 25′ st Elia); Van Persie (dal 34′ st Huntelaar). In panchina: Vorm, Boulahrouz, Ooijer, De Zeuuw, Braafheid, Schaars, Babel, Boschker, Van der Vaart. Allenatore: Van Marwijk.

SLOVACCHIA (4-5-1): Mucha; Pekarik, Skrtel, Durica, Zabavnik (dal 41′ st Jakubko); Weiss, Stoch, (dal 41′ st Sapara), Kucka, Jendrisek (dal 26′ st Kopunek); Vittek. In panchina: Pernis, Cech, Kozak, Sestak, Sapara, Holosko, Salata, Petras, Kuciak Allenatore: Weiss.

MARCATORI: Robben (O) al 18′ p.t.; Sneijder (O) al 39′, Vittek (S) su rigore al 49′ s.t.

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Maradona: “All’Italia sono mancati 2 come Totti e Del Piero”

Le parole del giocatore più forte di sempre sull’uscita dell’:

«Mi dispiace tanto che l’Italia sia uscita, perchè in un Mondiale una squadra come quella azzurra non può fermarsi nella prima fase. Ma si vedeva che all’Italia mancava qualcosa, in particolare non portava palla in avanti, e non giocava fluida. Ci sarebbe voluto un giocatore come Totti o Del Piero. Cassano? Sì, forse anche lui, ma non voglio fare critiche a . L’Italia stava bene in difesa – ha detto ancora Maradona – anche se contro la anche questo reparto è andato male, nonostante i difensori italiani siano i migliori del mondo. Andava bene anche il centrocampo con De Rossi, il problema era là davanti».

Probabili formazioni Stati Uniti-Ghana

Ecco le probabili di Usa-Ghana:

(4-4-2): Howard; Cherundolo, Onyewu, DeMerit, Bocanegra; Dempsey, Edu (Clark), Bradley, Donovan; Altidore, Findley (Buddle).

GHANA (4-5-1): Kingston, Inkoom (Pantsil), 4. Jonathan Mensah (Addy), John Mensah, Sarpei; Annan, K. Asamoah, Boateng, Ayew, Muntari (Tagoe); Asamoah Gyan.

Lippi: “Mi prendo io tutte le colpe”

”Mi prendo tutte le responsabilita’, se la squadra e’ entrata con terrore nelle gambe e nel cuore vuol dire che l’allenatore non ha preparata bene la gara sul piano tattico e psicologico”.

Queste le parole di , che nella conferenza stampa post-eliminazione, esordisce assumendosi tutte le colpe, di fronte a tutta l’.

”Io non sono stato capace di dare le giuste motivazioni alla squadra -prosegue-, non dico per vincere il secondo mondiale di fila, ma per far fare una figura dignitosa al calcio italiano.

Mi dispiace tantissimo per tutti i tifosi che ci hanno seguito. Non so perche’ l’Italia ha giocato bene solo l’ulitmo quarto d’ora. Deve essere un problema psicologico, non sono riuscito a ricreare quei presupposti psicologici per andare avanti in maniera diversa. Non sono pentito comunque di essere tornato in nazionale, era un’esperienza che volevo rifare. Ero convintissimo di fare cose diverse.

Processi? Sono stati fatti ancora prima di cominciare il mondiale – ha detto infine Lippi – io mi sono autocondannato”.

Hamsik: “Dopo il 2-0 per noi poteva finire male!”

Le parole della stella del Napoli, Marek Hamsik, dopo la partita contro l’:

“Dopo il 2-0 ci siamo un po’ abbassati, poteva finire male per noi. Meno male che abbiamo fatto il terzo gol, abbiamo fatto una grande partita. Già la qualificazione era una grande impresa, gli ottavi sono una impresa storica e ce la godiamo.

Fabio -continua parlando di Quagliarella- è stato bravo, ha cambiato la partita ma è andata male per loro”.

Tabellino Italia-Slovacchia

Questo il di -, che ci ha visti sconfitti per 3-2.

SLOVACCHIA: 1-Jan Mucha; 2-Peter Pekarik, 3-Martin Skrtel, 16-Jan Durica, 5-Radoslav Zabavnik, 6-Zdeno Strba (87′ Kopunek), 15-Miroslav Stoch, 17-Marek , 11-Robert Vittek, 19-Juraj Kucka, 18-Erik Jendrisek. Ct. Weiss.

ITALIA: 12-Federico Marchetti; 19-Gianluca Zambrotta, 5-Fabio Cannavaro, 4-Giorgio Chiellini, 3-Domenico Criscito (46′ Maggio), 22-Riccardo Montolivo (56′ Pirlo), 6-Daniele De Rossi, 8-Gennaro Gattuso (46′ Quagliarella), 9-Vincenzo Iaquinta, 7-Simone Pepe, 10-Antonio Di Natale. Ct. .

MARCATORI: 25′, 74′ Vittek, 80′ Di Natale(I), 89′ Kopunek, 92′ Quagliarella.

Italia, delusione Mondiale

24 giugno 2010 1 commento

Il nostro Mondiale finisce qui. I Campioni del Mondo, escono con la testa bassa contro la . Una partita in cui gli azzurri hanno tirato fuori gli attributi solo dopo essere finiti sotto di due goals. Un risultato meritato quello della squadra di , contro un’ spenta, da far venire i nervi alla persona più calma al mondo.

Quali sono stati i problemi? Inutile parlare ancora di Cassano, Totti e Balotelli rimasti a casa davanti alla tv qualcuno per problemi personali con l’allenatore, altri per scelta personale, che, chissà, con un pò più di pressione avrebbero potuto cambiare.

Ripetersi è sempre difficile, ma non in un girone facile come quello della nostra Italia.

Non riuscire a vincere nemmeno una partita contro Slovacchia, Nuova Zelanda e Paraguay, ha ben poco dei Campioni del Mondo.

Si è parlato dall’inizio di Italia operaia, che pur senza fenomeni, avrebbe fatto del gruppo la propria forza. Questo non è stato. L’Italia ha giocato con la spocchia di chi ha il talento per passare in vantaggio in qualsiasi momento. Quasi come se Iaquinta, Pepe o Gilardino, per il solo fatto di vestire questa casacca, potessero diventare d’incanto Messi, Rooney o Cristiano Ronaldo.

Ovviamente non è stato così. Lo scudetto sul petto non ti rende invincibile, e l’Italia sembrava accorgersi di questo solo a goal subito. Le rimonte impossibili, però, non sempre fanno parte del calcio.

Ma se questo è il momento di attribuire le colpe. Se Lippi è il primo indiziato, e subito dopo troviamo la mediocrità di alcuni nostri Titolari, non possiamo non dare le colpe anche alle squadre di club.

L’Inter Tricampione, gioca senza italiani titolari. Il Milan, non crede nei giovani. Le squadre che più hanno fornito giocatori alla Nazionale, Juventus e Udinese, hanno giocato una stagione indecente, eppure Lippi è stato quasi costretto a “pescare” da loro. Non dimenticando, comunque che il CT che tutto bene fece nel 2006, quest’anno non ne ha azzeccata una. Dall’11 titolare, ai giocatori lasciati a casa, non solo Totti-Cassano-Balotelli, ma il pensiero và anche a gente come Toni o Miccoli.

Un pò di sfortuna, anche ha giocato un ruolo determinante, ma la dea bendata, si sa, a volte dà, a volte toglie. Questa volta ha tolto, con il fuorigioco millimetrico di Iaquinta, e l’errore di Pepe a tempo più che scaduto. Nel 2006 ha dato.

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